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"Ho imparato a sognare", per dare un'opportunità in più anche ai diversamente abili.
La pellicola, che sarà presentata l'8 e il 9 settembre alla LXII mostra internazionale del cinema di Venezia, è il secondo atto di un ciclo di cortometraggi incentrati sul tema della solidarietà e del sociale.
di Massimo Giuliano
'Ho imparato a sognare' è un cortometraggio che il regista Gianbattista Assanti ha girato a Pescara tra il 30 luglio e il 1 agosto.
Location scelte, piazza Garibaldi, la Parrocchia dei Gesuiti, lo stabilimento balneare 'Marni Beach' e il Ponte Risorgimento.
Il progetto è a favore di un'iniziativa no profit ed è ideato dalla Charlie Chaplin Pictures e dall'associazione 'Diversuguali'.
Protagonisti del corto due attori, Patrizio Rispo e Serena Rossi, noti al pubblico per la loro presenza nel cast della soap opera di Raitre 'Un posto al sole'.
I due interpretano, nel corto di Assanti, Tommaso e Simona, in una vicenda che è ambientata, appunto, a Pescara. Nel corso della conferenza stampa di presentazione (gremita e interrotta più volte dagli applausi dei presenti), Patrizio Rispo ha definito il progetto «Ottimista e poetico, un segnale incisivo per sensibilizzare le persone su un mondo da scoprire», mentre Serena Rossi ha spostato l'accento sul mestiere dell'attore: «Noi facciamo un lavoro in cui soprattutto appariamo, e guardare questi ragazzi negli occhi fa capire cosa è davvero importante. Sono dolci e affettuosi: come si fa a non voler loro bene?».
La pellicola, che sarà presentata l'8 e il 9 settembre nella sezione 'Screening office' della LXII mostra internazionale del cinema di Venezia, è il secondo atto di un ciclo di cortometraggi incentrati sul tema della solidarietà e del sociale.
Il primo episodio è stato girato ad Ariano Irpino, mentre il prossimo sarà realizzato a Melfi e verterà sugli operai della Fiat (protagonista, Rocco Papaleo).
Il regista Gianbattista Assanti ha detto di sentirsi, nonostante la sua esperienza nel campo cinematografico, come un esordiente; tutto merito dell'associazione 'Diversuguali': «L'entusiasmo che si è creato attorno a questo corto ha fatto sì che mi sentissi come una matricola. Ringrazio tutti dell'affetto dimostrato. In questo corto, alla fine sarà Pescara a vincere».
A corollario, sono giunte manifestazioni di stima anche da parte delle istituzioni: l'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Pescara, Mauro Di Zio, ha spiegato che la Provincia è stata sollecitata a partecipare dal Presidente di Diversuguali, Gianna Camplone, mentre l'Assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Adelchi De Collibus, ha detto che «Si tratta di una straordinaria occasione di riflessione per la città di Pescara, portando temi importanti all'attenzione dell'opinione pubblica. Questo è un ulteriore richiamo a quelli che sono i nostri doveri morali».
Come dire: oltre a riempirsi la bocca di belle parole bisogna anche considerare concretamente certe situazioni, che non appartengono solo a chi è meno fortunato di noi.
"Io, invece, non ho mai smesso di credere nei miei sogni" Giuseppina.
Il corto è stato girato con l'utilizzo dei miei mezzi di trasporto con i quali, tutti i giorni, vengono presi i ragazzi per essere portati nei vari laboratori.
Quello multimediale è gestito da me.









