lunedì, 27 febbraio 2006

MANUALE DI SCRITTURA CREATIVA PER PRINCIPIANTI

di ROBERTO COTRONEO

"questo libro è dedicato al ricordo e alla memoria di Peppo Pontiggia"

LEZIONE 10

E QUANDO HO FINITO DI SCRIVERE

IL MIO LIBRO O I MIEI RACCONTI

COSA DEVO FARE?

 

Del mondo editoriale. Delle differenze tra una casa editrice e un’altra. Del perché non si deve mai pagare per pubblicare un libro. Di come si invia un testo a una casa editrice.

postato da: NyFrigg alle ore 22:14 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 23 febbraio 2006
Gli allievi di Scienze della Formazione studiano i best seller mondiali con Roberto Cotroneo
Le lezioni del professor Invitto avranno inizio mercoledì 1 marzo 2006, alle ore 15.00, a palazzo Parlangeli



A partire dal mese di marzo presso la facoltà di Scienze della Formazione sarà attivato l’insegnamento di Sociologia dell’arte e della letteratura, tenuto dal professor Giovanni Invitto.
Il corso durerà sessanta ore di cui venti, dedicate alla Sociologia della letteratura, saranno tenute da Roberto Cotroneo.
Il tema generale del corso sarà "L’arte e le sue forme di espressione sociale"; quello di Sociologia della letteratura sarà "Best seller mondiali. da ‘Il nome della rosa’ a ‘Il codice da Vinci’. Ermeneutica, sociologia della lettura e successo mediatico".
Le lezioni del professor Invitto avranno inizio mercoledì 1 marzo 2006, alle ore 15.00, a palazzo Parlangeli (via Stampacchia, Lecce); le lezioni di Roberto Cotroneo, senza sovrapposizione di giorni, si terranno il lunedì pomeriggio e il martedì mattina.
Il calendario dettagliato sarà comunicato durante le lezioni.


Roberto Cotroneo dal 1985 al 2003 ha lavorato come inviato speciale per il settimanale “L’Espresso”, dove ha diretto per un decennio le pagine culturali.
Dal 2004 è editorialista de“L’Unità”; ha scritto libri, tradotti in più di dieci lingue. Tra questi, i volumi: “Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri” (Frassinelli, 1994), “Presto con fuoco” (Mondadori, 1995), “Otranto” (Mondadori, 1997), “L’età perfetta” (Rizzoli, 1999), “Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome” (2002), “Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica” (2003).
Per l’attività più propriamente scientifica, nel 2001 pubblica “Eco: due o tre cose che so di lui” (Bompiani, 2001). Ha curato l’edizione delle opere complete di Giorgio Bassani (“Opere”, I Meridiani, Mondadori, 1998), quella di Fabrizio De Andrè (“Come un’anomalia”, Einaudi, 2000) e quella di Francesco Guccini (“Parole e canzoni”, Einaudi, 2001).

 

22/02/2006
postato da: Giuseppina alle ore 15:08 | Permalink | commenti (11)
categoria:articoli di roberto cotroneo
martedì, 21 febbraio 2006

La punta del tuo piede sfiora l’acqua e tu sussulti. L’acqua ha un brivido a filo d’aria. Il cielo è una nuvola di vapore. Il mio corpo ti fa spazio. La mia mano ti trascina. Tu sprofondi. Con occhi di schiuma e un sorriso inzuppato poi riemergi. Con le labbra sul mio petto. Le mie mani fra i tuoi capelli. I tuoi seni sul mio ventre. Le mie gambe intrecciate ai tuoi fianchi…

Il nostro respiro. I nostri battiti. Il nostro bagno.

postato da: Sertan alle ore 17:36 | Permalink | commenti
categoria:e gli altri
lunedì, 20 febbraio 2006

MANUALE DI SCRITTURA CREATIVA PER PRINCIPIANTI

di ROBERTO COTRONEO

"questo libro è dedicato al ricordo e alla memoria di Peppo Pontiggia"

LEZIONE 9

DECIDERE LA TEMPORALITA'

DEGLI EVENTI RACCONTATI

Dove incominciate a chiedervi una cosa: chi racconta sa già tutto della storia (ovvero la racconta a posteriori), o apprende man mano che procede nel racconto? Del perché questa sia la scelta più difficile, e quella più importante. Di cosa conviene scegliere, di quali problemi vadano risolti. E del perché all’inizio è forse più opportuno decidere per un narratore che sa tutto. Di come cambia lo stile del racconto se si decide per un’opzione o per l’altra.

postato da: amicirobertocotroneo alle ore 21:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:e la scrittura
venerdì, 17 febbraio 2006

«Questo amore»

da scrivere come uno spartito 

Le verità del cuore in una narrazione asciutta ma ricca di musicalità


di EUGENIO ZACCHI, da "Il Tempo" di giovedì 16 febbraio 2006

Il romanzo di Roberto Cotroneo, "Questo amore" (Mondadori, pp. 137, euro 16), è "semplice" come il sentimento che lo ha ispirato. È una "moda" dilagante la volontà di offrire al lettore pagine così dirette e, appunto, "semplici", dove i periodi, formati anche da una sola parola, si chiudono rapidi con una sequenza ritmica di punti spesso vanificati da congiunzioni o preposizioni che suggeriscono però, la consequenzialità dei pensieri e degli eventi narrati. Ma in questo caso ci troviamo di fronte a una sorta di spartito dove gli elementi che lo compongono trovano nella loro collocazione la propria ragion d'essere. Un esempio di scrittura asciutta, filtrata, e densa. "Edo, Edo, il tuo primo libro di poesie qual è stato?" "Cernuda." Pensai a Neruda. Pensai che sbagliasse. Sorrise: "Cer-nu-da". Non lo avevo mai letto. Ora sta sul mio comodino. Sempre." Anna è insegnante di Lettere. Edo, suo marito, ex calciatore di serie A, ha voluto prendere la maturità classica per aprire una libreria. Ricerca e "dedica" a sua moglie versi di poeti che questa non ha mai letto, con l'entusiasmo del neofita, e il desiderio assoluto di dimostrare intera la propria espressione amorosa nei confronti di lei, attraverso una "foresta di simboli" tra i quali assumono la sintesi i libri di poesia.

postato da: NyFrigg alle ore 14:03 | Permalink | commenti
categoria:libri di roberto cotroneo
giovedì, 16 febbraio 2006

«Dico a Prodi: punta sul lavoro vero»

di Roberto Cotroneo, da L'Unità del 13 febbraio 2006

Comunicare la politica, oggi, è un'impresa disperata per chiunque. È stato Berlusconi a stravolgere le regole della comunicazione politica, portando tutto su un piano aziendale e di marketing. L'idea che il premier deve essere un uomo azienda, che lo stato è un'azienda, e che i cittadini sono i suoi dipendenti. Così la comunicazione politica di Berlusconi non poteva che essere fatta di contratti con gli italiani, di paternalismo anni Sessanta, e di un diventerete «tutti più ricchi».
I risultati opposti si sono visti e si vedono ogni giorno ma la strategia della comunicazione di Berlusconi continua identica, anche se la legge elettorale è cambiata, anche se ormai i suoi alleati scalpitano. Ma come sempre il paese è tappezzato di manifesti di Forza Italia, con frasi del tipo: «Pagherete meno tasse».
E a sinistra? Gli elettori erano preoccupati fino a qualche giorno fa. Sembrava che la campagna elettorale, la comunicazione a sinistra stentasse un po'. Intanto perché fare una comunicazione politica seria, e non tornare sul solito populismo, porta necessariamente a una minore visibilità; e poi perché non sembravano ancora abbastanza chiari i punti del programma dell'Unione. Il Romano Prodi di "Porta a Porta" ha smentito questa ipotesi. Ma la strada è ancora lunga. Siamo andati a chiedere un parere a uno dei sociologi più acuti e più attenti di questo paese: Luciano Gallino, docente a Torino, autore di molti saggi pubblicati da Einaudi, soprattutto sulla trasformazione del mondo del lavoro.
Professor Gallino, è difficile comunicare la politica per un esponente della sinistra?

postato da: NyFrigg alle ore 21:49 | Permalink | commenti
categoria:articoli di roberto cotroneo
martedì, 14 febbraio 2006

Brokeback Mountain

"I vostri cuori conoscono in silenzio i segreti dei giorni e delle notti. Ma gli orecchi hanno sete di sentire quello che il cuore già conosce. Vorreste sapere con parole quello che avete sempre saputo nella mente. Vorreste toccare con le dita il corpo nudo dei sogni.

L'amore come è maturazione così è anche potatura. E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole, così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.

Tutto questo farà in voi l'amore, affinchè conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita. Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore e il piacere dell'amore, allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall'aia dell'amore, nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto". Il Profeta di Gibran

Alla fine la storia dell'amante superstite è proprio questo: un vestigio vuoto, uno spazio lontano dall'umanità, la vita oltre la vita, o meglio la vita oltre l'amore, il tempo senza stagioni, che resta dopo che ci si è lasciati sfuggire la possibilità di compiere il proprio essere amando e, vigliaccamente, si sono cercati solo la pace a dispetto dell'amore e il piacere che consuma l'amore in una folata di attimi di oblio, ...rendendo ancora più segreti i segreti del cuore.

Tratto dalla recensione a Brokeback Mountain di Fabio Vittorio

postato da: LAfricanA alle ore 19:11 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 13 febbraio 2006

MANUALE DI SCRITTURA CREATIVA PER PRINCIPIANTI

di ROBERTO COTRONEO

"questo libro è dedicato al ricordo e alla memoria di Peppo Pontiggia"

LEZIONE 8

UTILIZZARE LE FONTI

 Sul romanzo storico e sul romanzo contemporaneo. Le differenze e le difficoltà. Di come ci si documenta, di che testi utilizzare. Degli errori, dei trabocchetti, delle cose da sapere. E ancora sulla geografia dei luoghi. Sugli oggetti, le abitazioni, gli arredamenti, le città che cambiano, i paesaggi, il cibo, etc. Con una domanda importante: si possono ambientare parti di racconto e di romanzo in luoghi geografici che non si conoscono direttamente?

postato da: amicirobertocotroneo alle ore 13:24 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 09 febbraio 2006

Se i giornalisti a «Porta a Porta» fanno il loro mestiere
Domande incalzanti e pronte: peccato che a Berlusconi sia stato riservato un trattamento diverso...

di Roberto Cotroneo, da L'Unità del 9 febbraio 2006

Si sono risvegliati. Hanno fatto la seconda domanda, poi in qualche caso hanno anche fatto la terza, di domanda. Persino nel viso avevano un'aria battagliera e tonica. Così Minzo, l'altra sera è tornato a essere Minzolini. E Maria Latella ha abbandonato un'aria scanzonata per assumere quella da giornalista vera, quale è. Solo che di fronte c'era un Romano Prodi, altrettanto agguerrito, preciso nella risposte, puntuale nel contraddittorio.
Quello che è accaduto l'altra sera a "Porta a Porta" sembrava arrivare da un Paese normale. Una trasmissione politica senza fronzoli,
domande ben studiate, risposte chiare. Nessuno che cercava di sovrapporsi, niente monologhi. Niente ammiccamenti mondani, niente sorrisi facili verso il potere. A Romano Prodi non si faceva nessuno sconto. E se proprio vogliamo, qualche domanda era capziosa, maliziosa, più dura di quanto necessario. Molti accenni a una ipotetica difficoltà di tenere assieme tutti gli alleati, a rifondazione comunista, qualche riferimento alle cose fatte dal governo Prodi sulla scuola, come se la sinistra non fosse all'opposizione in questo paese. Eppure andavano bene anche quelle domande, perché lasciavano la possibilità all'interlocutore di rispondere e di chiarire.

postato da: amicirobertocotroneo alle ore 22:10 | Permalink | commenti
categoria:articoli di roberto cotroneo
giovedì, 09 febbraio 2006

Questa mia notte si riveste
di sospiri insonni e tu,
con gli occhi intorpiditi,
attraversi la fiumana
coagulata di un sogno.

Con avventata cautela
scali imprevisti pendii
che non hanno profili
e, accarezzando le ombre
di un opaco avvenire,
scavalchi lo strapiombo
di sfregi irreversibili.

Ti fai distanza e contatto,
impronta e livido,
visione ed incognita
che spoglia le mie angosce
ed infossa il calore,
ma sempre sei strepito
di quiete e tormento
che sprigiona certezze
e ristagna paure

e sei supplica e silenzio
e sei febbre e rimedio
e sei lieve e sei forte
anche quando muori.
Io vorrei soltanto
saperti svegliare
da questo crepuscolo
senza fine e dirti:
Apri gli occhi, mio amore,
e ritorna a vedere:
tutto il dolore tuo
l’ho sanguinato io
”.

postato da: Sertan alle ore 10:01 | Permalink | commenti (4)
categoria:e gli altri