mercoledì, 26 aprile 2006

Allarme pedofilia: la sindrome dell’orco

di Roberto Cotroneo, da "L'Unità" del 22 aprile 2006

Nel linguaggio standard, tipico, del commentatore giornalistico, la pedofilia è l’orrore. E ci mancherebbe che così non fosse. L’orrore che non si immagina, l’orrore su bambini indifesi, l’orrore di un mondo che non ci si aspettava, che ha un altro volto rispetto a quello che noi credevamo, l’orrore che ti fa sospettare di tutti, l’orrore che il male, la cattiveria esistono. C’è l’orrore anche nel dover giudicare con equilibrio eppure con durezza persone che, utilizzando il solito modo di esprimersi: sono malate, sono state sicuramente violentate a loro volta. E, come direbbe uno psicologo competente, hanno una componente narcisistica che si manifesta nella tendenza ad amare, nel bambino violato, se stesso nel periodo della propria infanzia. E dunque spesso adottando lo stesso trattamento subito nella propria infanzia. Ma questo orrore è un modo di barricarsi in casa per la paura, chiudendo scuri, persiane e tapparelle, spegnendo la luce, e finendo per non vedere più nulla.
Quello che è accaduto a Roma nei giorni scorsi è qualcosa che non riusciamo a capire e neppure a pensare. E qui non scrivo né da editorialista, né da intellettuale e neppure da scrittore: scrivo da padre di due figli di 14 e di 10 anni, che fanno le scuole di calcio, che frequentano luoghi dove ci sono istruttori, guide, animatori, e quant’altro. Il mio quartiere a Roma, dove vivo, non è l’Eur, e dunque mi sarebbe stato assai scomodo portare mio figlio alla “Eurolimpia” dove sono avvenute le violenze ai ragazzini, ma la domanda che mi sono posto, e che chiunque si pone, è questa: avrei avuto qualche sospetto, me ne sarei accorto?

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martedì, 25 aprile 2006

25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2006

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sabato, 15 aprile 2006

BUONA PASQUA

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mercoledì, 12 aprile 2006

L’Italia s’è desta: Berlusconi a casa,

 Provenzano in carcere

Soltanto coincidenze ma anche un bel segnale
per voltare pagina

La sconfitta di Berlusconi
l’arresto di Provenzano
i verbali di Fiorani...

di Roberto Cotroneo, da "L'Unità" del 12 aprile 2006 

Giampiero Fiorani è stato scarcerato domenica. Ovvero tre giorni fa, e soltanto ora, a campagna elettorale finita, sono stati “dissecretati” i nomi dei politici fatti da Fiorani negli interrogatori. E i nomi sono quelli del senatore Grillo di Forza Italia, di Marcello Dell’Utri, di Cesare Previti e dello stesso Silvio Berlusconi, che Fiorani ha incontrato in tre occasioni. Sono cose che racconta Fiorani, non la Bibbia su cui giurare, ma certamente è saggio che nessuno abbia fatto uscire questi nomi poco prima del voto. Come è comprensibile che si sia cercato di non influenzare in alcun modo una campagna elettorale difficile come quella che abbiamo vissuto. E mentre ci si chiedeva e ci si interrogava su questa scarcerazione, avvenuta proprio la domenica delle Palme, assieme a tutti gli interrogativi e ai pensieri sul risultato di queste elezioni, ti arriva la notizia, di martedì mattina, a urne non solo chiuse, ma anche a risultato assodato, che è stato arrestato, dopo 43 anni di latitanza, il capo vero della mafia, l’imprendibile e misterioso Bernardo Provenzano. Ovvio che non c’è che da complimentarsi con le forze di polizia, con la magistratura e con il ministro Pisanu.

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sabato, 08 aprile 2006

Ricostruire la cultura. Appello a Prodi

di Salvatore BASILE, Pietro CALDERONI

da L'Unità dell'8 aprile 2006 

Professor Prodi,
le persone che firmano questa lettera sono scrittori di professione. Donne e uomini che hanno scelto la scrittura per interpretare la storia e la realtà, per raccontare la vita. Ed è la scrittura che ci accomuna, al di là del mezzo per il quale scriviamo.
Tante sono le macerie che questi cinque anni lasciano in eredità. E ricostruire l'Italia non sarà affare semplice, ce ne rendiamo conto. Ma tra le priorità, un posto deve trovarlo anche la Cultura. Che rappresenta l'identità di una nazione.
Lavoriamo nel mondo del cinema, della televisione, del teatro, dell'editoria, dell'informazione. E avvertiamo il peso di una responsabilità: quella di non aver saputo, o potuto, contrastare sul piano dell'immaginario un'egemonia che ha umiliato i talenti, impoverito le grandi potenzialità creative del Paese e determinato profonde fratture nelle istituzioni e nelle libere associazioni che ci rappresentano.
Dal Ministero della Cultura alla Rai, dalla Siae ai gruppi editoriali e agli organismi teatrali, ogni segmento della realtà culturale appare segnato da una crisi di motivazione e di valori. Svuotato di risorse, eroso dalla censura, consegnato alla clientela. Al punto che in settori così strategici sembra smarrita ogni etica della responsabilità. Col risultato che la scrittura e gli scrittori sono relegati ai margini della vita culturale e produttiva, privati di quel ruolo sociale che è necessario per la ricostruzione del Paese.
A questo gravissimo errore, chiediamo che il futuro governo rimedi con urgenza riportando la forza delle idee al centro del dibattito sulla politica della cultura, come naturalmente avviene in ogni società aperta, complessa e libera.
Gli scrittori italiani chiedono di tornare ad avere voce. Di avere interlocutori e di essere ascoltati. E, a garanzia di una reale indipendenza, rivendicano la necessità della piena gestione dei propri diritti. Per non essere più costretti a rispondere alla eterna domanda di Holderlin: «Perché i poeti nell'epoca della povertà?».

Massimo CARLOTTO, Roberto CAVOSI, Ascanio CELESTINI, Cristina COMENCINI, Roberto COTRONEO, Diego CUGIA, Giancarlo DE CATALDO, Graziano DIANA, Edoardo ERBA , Iaia FIASTRI, Emanuela GIORDANO, Laura IPPOLITI, Simona IZZO, Ottavio IEMMA, Curzio MALTESE, Zap MANGUSTA, Franco MONTINI, Italo MOSCATI, Angelo PASQUINI, Francesco PICCOLO, Andrea PURGATORI, Lidia RAVERA, Faliero ROSATI, Gualtiero ROSELLA, Andrea SALERNO, Pino SALERNO, Maurizio SCAPARRO, Alessandro SERMONETA, Ricky TOGNAZZI, Laura TOSCANO, Enrico VAIME

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venerdì, 07 aprile 2006

SCRITTURA CREATIVA

 

L'ULTIMA PUNTATA! NON PERDETELA!

ASCOLTA IL PROGRAMMA DI ROBERTO COTRONEO

RADIO DUE ALLE 24:00 (FINO A NOTTE FONDA)

LASCIATE UN COMMENTO SUL FORUM DEL PROGRAMMA. IO MI SONO FIRMATA MARIA GRAZIA GIUSEPPINA 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE

postato da: Giuseppina alle ore 22:29 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 05 aprile 2006

«Leggono Shakespeare?» chiese il Selvaggio mentre, diretti ai Laboratori Biochimici, passavano davanti alla Biblioteca scolastica.
«Certamente no» rispose la Direttrice arrossendo.
«La nostra biblioteca» spiegò il dottor Gaffney «contiene soltanto libri di referenza. Se i nostri giovani hanno bisogno di distrazione, possono procurarsela al cinema odoroso. Noi non li abbiamo incoraggiati ad indulgere ai divertimenti solitari quali che siano»

[Aldous Huxley - Il mondo nuovo]

postato da: paolofrago alle ore 20:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:libri
lunedì, 03 aprile 2006

ECCOMI QUA,

FIUUUU, CHE SETTIMANA!

Dunque mancano i riassunti di due puntate, eh eh non semplice ma ci proverò.

Allora, la puntata delle parole in musica l'ho persa, e Nyfrigg per dispetto non mi ha voluto fornire la cronaca, pur essendo una giornalista brillante.

Ok, lasciamo perdere, dicevamo, l'argomento principe e per questo anche un po' sopra le righe è stato l'argomento amore nella puntata con Baricco. Sono intervenuti molti suoi lettori e si è finiti per parlare molto di lui che dell'amore come argomento portatante nella creazione di un testo narrativo. So che è un argomento che quando tenti di spiegarlo prende quasi sempre una piega sbagliata, ci è stato chiesto di scrivere un incipit o semplicemente un messaggio dove si parlava d'amore e come succede in questi casi è facile diventare banali.

Ho trovato la sfida molto ardita ma ho capito che molti lettori cercano nei romanzi d'amore molto spesso la componente erotica, cosa che ad entrambi scarseggia... ma non è una critica anche perché non leggo romanzi erotici. Anzi, prima di tre anni fa non leggevo proprio romanzi.

Qualcuno ha chiesto se c'è del romanticismo nel tradimento, altre asserivano di aver riconosciuto Baricco in un nonsocché di personaggio, la cosa singolare è che si chiamavano tutte Giuseppina... e pensare che scegliendo questo nick parzialmente vero avrei avuto più chance di essere riconoscibile.

Se pensate che in questo riassunto non ci sia niente di concreto avete ragione, di quella puntata non mi è rimasta niente se non una difficoltà ad aprirsi da parte di Baricco che mi ha dato l'impressione di stare a parlare soltanto ad una fetta di pubblico, il suo ed una carrellata di canzoni che ho capito non sono scelti da Roberto Cotroneo.

La puntata del cinema invece è stata molto seguita, si è parlato di cinema con Nanni Moretti, il quale ha parlato del proprio modo d'intendere la produzione di film, sia nella scelta della storia e sia in quella della sceneggiatura. Ha raccontato molti aneddoti simpatici e singolari che mi hanno fatto capire come il diventare autori non sia tanto legato al fatto di creare opere in maniera giusta, senza errori piuttosto fare bene il proprio lavoro anche se il messaggio o il contenuto può essere non gradevole.

Il cinema d'autore è per definizione un cinema personale, crea uno stile. Una maniera unica di raccontare la propria visione delle cose. Purtroppo non ricordo altro ma se c'è qualcuno tra gli amici che ha seguito il programma che vuole fornirci le proprie impressioni è invitato a farlo.

Non so se è solo una mia idea ma avendo seguito tutti i giorni l'evolversi del programma, ho visto cambiare molte volte i temi delle puntate, gli ospiti mi sono sembrati a volte un pochino "appiccicati", a parte Camilleri, Nanni Moretti e De Gregori (lui lo so che a Cotroneo piace), per esempio, le musiche non sono scelte dal conduttore, all'inizio c'erano degli argomenti e ora nella pagina delle news del sito ufficiale di Roberto Cotroneo c'è solo l'ospite ma non ho capito ancora di che cosa si parlerà, stasera Sergio Rubini, domani Jovanotti... mi lascia pensare che un programma bellissimo con argomenti interessantissimi sia poco ascoltato... per me non è vero... che la massa abbia avuto ancora la meglio sulla qualità?  

postato da: Giuseppina alle ore 22:31 | Permalink | commenti (5)
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