di ROBERTO COTRONEO da L'UNITA' del 25 aprile 2008
Se fossi Berlusconi resetterei tutto. Se questa volta, la vittoria del Cavaliere doveva essere più interlocutoria e pacata, più matura e disponibile a un dialogo, meno tinta dai «siete tutti comunisti», e amenità di questo genere, beh, allora forse la partenza sarebbe proprio da rifare. In pochissimi giorni dai risultati delle elezioni, con il governo neanche formato, e le Camere ancora da aprire, non ne ha fatta una giusta. Le prime le sappiamo. Il mitragliatore contro la giornalista russa che aveva fatto una domanda sulla vita privata di Putin, gli spettacoli del bagaglino in Sardegna. La micidiale “afflizione” per un governo che si annuncia degno del peggior manuale Cencelli,con le liti con la Lega iniziate con un tempismo sorprendente. E ora l'ultima, che non è affatto una piccola cosa e che purtroppo spiega moltissimo.
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