domenica, 29 aprile 2007

Leggo sui giornali e su Internet che ad Albanella, a 20 chilometri dal tempio di Paestum e a 60 da quello di Velia, si costruirà, per una spesa di un miliardo e 500 mila euro, un parco archeologico dal titolo di Megale Hellas (che poi vuol dire Magna Grecia) con un tempio falso ma integro, tutto in calcestruzzo armato rivestito di travertino. Chi polemizza con l'iniziativa dice che a pochi chilometri si trova un tempio vero del IV-V secolo avanti Cristo dedicato a Demetra e nessuno pensa a farlo venire alla luce; chi la sostiene pensa invece a un flusso turistico maggiore di quello consentito dai templi veri, a dire il vero tutti un poco sbocconcellati, e deve aver presente la Venezia ricostruita a Las Vegas, o il Partenone di Nashville e magari persino le varie Disneyland, tutte iniziative di cui si può dire quel che si vuole ma non che non attirino gente (e soldi).

Capisco la reazione di chi si scandalizza per l'evento e mi spiace contribuire al loro turbamento affermando che dovremmo tutti essere favorevolissimi a queste imprese, e proprio per salvare il nostro patrimonio artistico.

Infatti una volta i luoghi sacri alle arti e alla storia erano visitati solo da viaggiatori aristocratici, dai professionisti del Grand Tour o del Viaggio Italiano, e la faccenda ispirava alcune melanconiche riflessioni, non solo per motivi di giustizia sociale, ma anche perché a quei viaggiatori incantati andava benissimo che chiese e palazzi fossero fatiscenti, le grandi tele abbandonate in sacrestie umidissime, le statue antiche incrostate di licheni. Poi è iniziato un turismo 'borghese', sempre d'élite, ma rappresentato da centinaia di migliaia di viaggiatori colti e sensibili; per venire incontro alle loro esigenze i luoghi e i reperti artistici sono stati restaurati, e da quel flusso turistico borghi e città hanno tratto giovamento economico.

A un terzo stadio, con l'avvento del turismo di massa, metropoli e villaggi hanno forse aumentato i loro introiti ma si sono imbruttiti e imbrattati, diventando discariche di lattine di Coca-Cola e sacchetti di plastica, distese di bancarelle coi falsi per gli amatori di souvenir, puteolenti meandri resi invivibili da folle sudaticce e rumorose. E quanto alle opere d'arte, si sa benissimo che il fiato di milioni di visitatori le sta spesso mettendo a repentaglio, e se il piede di certe statue di santi è ormai levigato e sformato dal continuo toccamento dei fedeli, neppure le Piramidi potranno ancora resistere a lungo allo scalpiccio quotidiano dei loro visitatori.

Che fare? Impedire l'accesso delle folle all'arte, andando così contro ogni ideale democratico e comportandosi da reazionari laudatori del tempo che fu, auspicando il ritorno al turismo dei pochissimi? Scoraggiare di fatto le visite, come già avviene col Cenacolo di Milano, dove il numero dei visitatori ammessi ogni volta, le code, l'anticipo con cui ci si deve prenotare, fanno sì che di fatto molti, che pure avrebbero sufficiente dignità culturale per godere di quella esperienza, debbano abbandonare l'impresa? Lamentare razzisticamente che il loro posto sia preso da torme di asiatici in charter flight che non sanno neppure bene che cosa vanno a vedere, così come per un europeo che va in Oriente un tempio in fondo vale un altro e si ha sempre l'impressione che visto uno visti tutti?

Bisogna invece sfruttare le tendenze naturali del turismo di massa, per cui si va a visitare indifferentemente la Pietà Rondanini e il Mulino Bianco, per cui molti americani trovano più romano il Caesars Palace di Las Vegas che il Colosseo. Pensate quanto gente sarà molto più soddisfatta dal falso tempio di Albanella, tutto intero e lucido e splendente, che non da quello faticosamente sopravvissuto a Paestum. E dunque ad Albanella sia dirottata la folla di bocca buona, lasciando Paestum a chi lo visita con cognizione di causa e non vi lascia involti di merendine.

Come sarebbe produttiva una Uffizyland fatta alla periferia di Firenze, con riproduzioni perfette dei quadri della galleria degli Uffizi, magari coi colori leggermente ritoccati, come si fa con le labbra dei defunti nelle case di pompe funebri americane. Visto che la gente si affolla davanti a Palazzo Vecchio per ammirare un David che non è l'originale (ma non lo sa, o non se ne cruccia) perché non dovrebbe andare a Uffizyland? Meno bocche impure metterebbero a repentaglio coi loro fiati mefitici la Primavera di Botticelli.

E non si dica che la discriminazione sarebbe 'classista', nel senso che dividerebbe i raffinati dai trogloditi: lo farebbe, è vero, ma ciascuno deciderebbe di appartenere all'una o all'altra categoria per libera scelta e non per condanna sociale, così come per libera scelta milioni di persone, anche di buona condizione economica, si sintonizzano sulla tv-trash. Anzi, a differenza dei proletari di marxiana memoria, i nuovi proletari dell'arte non saprebbero neppure di esserlo e si riterrebbero soddisfatti e fortunati per aver visitato, tra tutti, il tempio più lustrato a nuovo.

 

Bustina di >Minerva!!!!< dell' 8 marzo 2007

(e se lo dice lei, ragazzi, c'è da crederci!)

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domenica, 07 gennaio 2007

Come potete leggere sul suo sito ufficiale, il corso di Scrittura Creativa di Roberto Cotroneo si terrà a marzo; la data scelta è:

dal 16 al 18 MARZO 2007.

"Pensavo che essere un buon lettore fosse già un traguardo importante per me, perché saper leggere è innanzi tutto saper capire, per quel tanto che si può, il mondo. Ma scrivere? Cos'è scrivere, Francesco? "Papà, mi racconti la trama di questa storia che hai sul computer?" mi hai chiesto qualche giorno fa. E io ti ho risposto quello che rispondo ai miei allievi, quelli che vogliono sapere da me come si scrivono i libri, oppure ai miei amici: "Non lo so, non so come sarà la trama di questo libro". E tu un po' non capisci: perché la scuola e il mondo in cui tu vivi è fatto di persone che vogliono tu sappia sempre tutto. E' fatto di progetti precisi, di regole, di discipline che non tollerano tempi morti, che non giustificano l'attesa, l'imprecisione, i ripensamenti. Tutt'altro che virtù, anzi difetti, come minimo perdite di tempo. Il mondo che ti sta attorno, Francesco, è organizzatoin un modo preciso: in modo che tu non possa perdere tempo. Mentre vorrei farti capire quanto sia importante per una mente creativa vivere le pause. Procedere per strappi." di Roberto Cotroneo da "Se una mattina d'estate un bambino"

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giovedì, 14 settembre 2006

Roberto ha un dubbio.

Chiede, sul suo sito ufficiale, ... o meglio chiedeva, se è il caso di mettere a disposizione on line le stroncature di Mamurio Lancillotto.

Suggeriva risposte via e-mail. Io gli rispondo da qui, nei commenti, chi vuole può fare altrettanto.

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mercoledì, 21 giugno 2006

CONTRODECALOGO DELLA RIFORMA
COSTITUZIONALE
di Leopoldo Elia

I La riduzione del numero dei parlamentari viene rinviata al 2016 per favorire gli attuali capi e capetti. Nel lungo periodo c’è tempo anche per ridurre la riduzione; per ora c’è l’effetto di annuncio demagogico.

II Il premierato non consiste nella investitura popolare di una maggioranza parlamentare, di una coalizione di governo e Primo ministro. Ciò avviene già in Inghilterra, in Germania e in Spagna e anche in Italia: è sufficiente perciò una buona legge elettorale. Il premierato della riforma si fonda sulla insostituibilità del Primo ministro durante tutta la legislatura e sui suoi enormi poteri (scioglimento della Camera dei deputati e questione di fiducia che, in caso di rifiuto da parte della stessa Camera, provoca nuove elezioni).

III Il Senato federale non risolve il problema del bicameralismo perché non è in grado, per la sua composizione, di rappresentare le esigenze delle Regioni: d’altra parte i veri rappresentanti delle comunità regionali non hanno diritto di voto nelle deliberazioni del Senato.

IV Il procedimento legislativo è straordinariamente complicato perché la prevalenza della Camera o del Senato si fonda sulla competenza a legiferare per singole materie dello Stato e delle Regioni; siccome i confini di tali materie danno luogo a gravi dubbi interpretativi (sui quali deve intervenire sempre più spesso la Corte Costituzionale) è ovvia la ricaduta di tali incertezze sulle attribuzioni legislative di ciascuna Camera, specie nelle leggi, come quella finanziaria, di particolare complessità. La cancellazione del rapporto fiduciario tra Senato e governo sarebbe positiva solo se accompagnata da una chiara ripartizione di poteri tra una Camera di rappresentanza nazionale e una Camera veramente rappresentativa degli enti e delle comunità regionali e locali.

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sabato, 13 maggio 2006
Visto che Nyfrigg riporterà gli articoli di Roberto Cotroneo io vi copio qui i libri, i film, le musiche e i versi che mano mano saranno pubblicati sul sito ufficiale di Roberto Cotroneo. Lo faccio per me, perché non sono così veloce a leggere libri, per i film si fa meno fatica ma i dischi sono di musicisti che molte volte non conosco ma il regalo più bello è la scelta del verso. Grazie Roberto.
Giuseppina
Oggi, 13 Maggio 2006
Il libro
Dario Franceschini, Nelle vene quell’acqua d’argento, Bompiani. Il romanzo di un politico, scritto da vero romanziere.
 
Il film
My Father del regista Egidio Eronico. Al cinema dal 1 giugno. La storia del rapporto tra il dottor Mengele e suo figlio.
 
La musica
Oggi sul mio iPod gira
Rise and Fall, di Craig David (feat. Sting) da Slicker Than Your Average, 2002.
 
I versi
«Il letto del fiume, asciugato, mezzo pieno di foglie / Noi, che ascoltiamo un fiume dentro gli alberi». Seamus Heaney
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venerdì, 14 gennaio 2005

Per chi fosse interessato la nostra amica Gardenia ci segnala il seguente concorso di poesie e racconti:

Avviso di servizio
Se siete interessati a un premio letterario, telefonate al n.0386/61159 (ore ufficio), n.0386/41861; n.0386/61519 e riceverete dettagliate informazioni sul Terzo Premio Nazionale di Poesia e Prosa Stagionalia, promosso dall’Università Aperta di Sermide, dal Lions Club di Ostiglia e dal Comune di Sermide (MN).
1)Il premio si articola in due sezioni:
Sezione A: poesia inedita in lingua italiana di massimo 30 versi. Le poesie presentate possono essere due.
Sezione B: racconto breve inedito in lingua italiana (max 4 cartelle, ciascuna di non oltre 30 righe).I racconti presentati possono essere due.
2) Il tema del premio è Stagionalia
3)Ogni lavoro dovrà essere inviato in 5 copie dattiloscritte, di cui una solo recante nome, cognome, indirizzo, numero telefonico dell’autore, firma autografa a garanzia dell’autenticità e per accettazione del regolamento. È ammessa la partecipazione ad entrambe le sezioni.
4)Gli elaborati dovranno pervenire al seguente indirizzo: Premio Stagionalia- casella postale aperta – 46020 Carbonara di Po (MN) entro e non oltre il 15 marzo 2005.
5)La quota di partecipazione è stabilita in euro 15, 00 per ogni sezione e va inviata tramite C.C.P. 24527244 intestato a Longhini Zibordi 46020 Carbonara i Po (MN); allegare al plico la ricevuta o fotocopia della stessa per l’avvenuto versamento.
6) Saranno premiati due liriche e due racconti, prescelti dalla giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile.
7) La commissione giudicatrice è composta da Matteo Collura presidente, Alberto Cappi, Grazia Giordani, Gianna Vancini.
8)I vincitori riceveranno i seguenti premi: euro 1.000.00 (mille) a ciascuno dei vincitori delle due sezioni; euro 500,00 al secondo classificato di ogni sezione. Sono previsti attestati e menzioni. Si prevede la pubblicazione delle opere vincitrici e segnalate.
9)La cerimonia di premiazione si terrà Domenica 29 maggio 2005, alle ore 16 a Villa Schiavi in Sermide (MN).
10) Dell’esito del concorso sarà data comunicazione, per mezzo di raccomandata, solo ai vincitori, e i premi dovranno essere ritirati personalmente dagli autori, o da loro delegati.
11) I lavori non saranno restituiti e il comitato si riserva la facoltà di pubblicare le opere segnalate.
12)La partecipazione al premio presuppone l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente bando. 

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sabato, 18 dicembre 2004

Vorrei chiedere da chi è cantata questa splendida Silent Night...

postato da: StormS alle ore 14:16 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 17 dicembre 2004

Giuseppina... Grazie.

postato da: StormS alle ore 12:30 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 13 dicembre 2004

Scusate.

Stamani ero a lezione.

Cosa avete fatto di bello alle 10?

StormS

postato da: StormS alle ore 14:05 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 10 dicembre 2004

lunedì, 13 dicembre, alle ore 10:00 esatte, appuntamento al "blogrodeo"

vi aspetto (sempre che il template del blog si riprenda dal coma)!

postato da: SENZAQUALITA alle ore 11:08 | Permalink | commenti
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